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Le "mani che non amo ma son mie": il post (intimo) di Barbara Garlaschelli

La scrittrice pubblica le foto delle sue mani, “il punto dolente, lo stigma che mi getta senza compassione nella categoria delle tetraplegiche. Queste mani sono le mie. E non cerco comprensione o compassione o altro. Solo sento il bisogno di mostrare anche ciò che di me non amo”. E il post spopola in rete

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